Rottamazione-quinquies

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CIRCOLARE INFORMATIVA data pubblicazione 14/05/2026


Introduzione

Segue un riepilogo operativo sulla Rottamazione-quinquies introdotta dalla Legge di Bilancio, con indicazione delle principali scadenze, delle regole economiche e delle cautele operative per contribuenti, professionisti e imprese.


Analisi dettagliata

1. Scadenze 2026: domanda, comunicazioni e prime rate

Per il 2026 sono previste tre fasi fondamentali: presentazione della domanda, ricezione del piano da parte dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) e avvio dei pagamenti.

1.1 Presentazione della domanda di adesione

• Termine: 30 aprile 2026.
• Modalità: esclusivamente telematica, tramite i servizi online dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (area riservata e canali digitali dedicati).

1.2 Comunicazione delle somme dovute e del piano rateale

• Termine: 30 giugno 2026.
• Contenuto della comunicazione di AdER:

o elenco dei carichi ammessi alla definizione;
o importo complessivamente dovuto;
o piano di pagamento (unica soluzione e/o opzioni di rateazione);
o bollettini o istruzioni per il pagamento (modelli precompilati, riferimenti per pagoPA e altri strumenti elettronici).

• Modalità di messa a disposizione: principalmente tramite area riservata del contribuente sui portali dell’Agente della riscossione, con eventuale invio di comunicazioni di cortesia (PEC o posta ordinaria).

1.3 Prime scadenze di pagamento 2026

Dopo la comunicazione di AdER, le prime scadenze di pagamento del 2026 sono le seguenti:

Data Adempimento Note
31 luglio 2026 Pagamento in unica soluzione oppure 1ª rata Nessuna tolleranza
30 settembre 2026 Scadenza 2ª rata Nessuna tolleranza
30 novembre 2026 Scadenza 3ª rata Nessuna tolleranza

Il rispetto puntuale di queste scadenze è essenziale per conservare i benefici della definizione agevolata.


2. Rateizzazione dal 2027: calendario bimestrale fino a 54 rate

In caso di pagamento rateale, dal 2027 il piano segue una cadenza bimestrale con scadenze fisse.

2.1 Scadenze fisse bimestrali

Dal 2027 in avanti, le rate avranno scadenza nei seguenti giorni di ciascun anno:

• 31 gennaio
• 31 marzo
• 31 maggio
• 31 luglio
• 30 settembre
• 30 novembre

2.2 Durata massima del piano: 54 rate in 9 anni

• Durata massima consentita: fino a 54 rate bimestrali (pari a 9 anni).
• Con un piano esteso al massimo della durata, le ultime tre rate scadranno nel 2035 nelle date:

o 31 gennaio 2035
o 31 marzo 2035
o 31 maggio 2035


3. Importi, interessi e regole di decadenza

3.1 Unica soluzione o rateizzazione

• Pagamento in unica soluzione: possibile entro il 31 luglio 2026, con estinzione immediata del debito definito.
• Pagamento rateale: in alternativa, è possibile optare per un piano fino a 54 rate bimestrali, nel rispetto degli importi minimi e delle scadenze fissate.

3.2 Interessi di dilazione

• A decorrere dal 1° agosto 2026 sono applicati interessi di dilazione al 3% annuo sull’importo residuo oggetto di definizione.
• Gli interessi sono calcolati direttamente dall’Agente della riscossione e inclusi nel piano rateale comunicato al contribuente (importo delle singole rate già comprensivo di quota capitale e quota interessi).

3.3 Importo minimo di ciascuna rata

• Ogni rata prevista dal piano deve essere di importo non inferiore a 100 euro.
• Per debiti di entità contenuta, ciò può comportare un numero di rate effettivamente fruibili inferiore al massimo teorico di 54.

3.4 Cause di decadenza dalla Rottamazione-quinquies

Determina la decadenza dalla definizione agevolata:

• il mancato pagamento dell’unica rata, se si è scelto il pagamento integrale al 31 luglio 2026;
• il mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, del piano di rateazione;
• il mancato pagamento dell’ultima rata dovuta.

Effetti della decadenza:

• perdita di tutti i benefici previsti dalla Rottamazione-quinquies (esclusioni di sanzioni e interessi, eventuali riduzioni);
• le somme già versate restano acquisite a titolo di acconto;
• il debito residuo torna integralmente esigibile secondo le regole ordinarie di riscossione, con riattivazione delle misure esecutive e cautelari.


4. Profili operativi e cautele per contribuenti e imprese

4.1 Verifica della comunicazione di AdER

• Controllare tempestivamente la comunicazione resa disponibile entro il 30 giugno 2026.
• Verificare la coerenza tra l’elenco dei carichi ammessi, gli importi indicati e le cartelle/avvisi in possesso.
• Prendere nota con precisione del piano di pagamento (numero delle rate, importo per rata, calendario delle scadenze).
• Scaricare e conservare bollettini, avvisi di pagamento e comunicazioni, anche in formato digitale.

4.2 Gestione delle scadenze di pagamento

• Annotare e monitorare tutte le date rilevanti:

o 31 luglio, 30 settembre, 30 novembre 2026;
o dal 2027: 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre, 30 novembre.

• Prestare particolare attenzione alla puntualità dei pagamenti, poiché per le scadenze previste non sono ammesse tolleranze.
• Utilizzare strumenti di pagamento tracciabili (pagoPA, F24 se previsto, altri canali indicati nei bollettini) e conservare le ricevute.

4.3 Pianificazione finanziaria di medio-lungo periodo

• Valutare la sostenibilità nel tempo dell’importo di ciascuna rata rispetto ai flussi di cassa disponibili.
• Evitare piani eccessivamente lunghi su debiti di importo ridotto, che potrebbero risultare poco efficienti a causa degli interessi di dilazione.
• Per imprese e professionisti in contabilità ordinaria, monitorare nel tempo la corretta contabilizzazione delle rate e il loro impatto su indici e indicatori economico-finanziari.


Conclusioni

La Rottamazione-quinquies offre la possibilità di regolarizzare i debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione con un orizzonte temporale ampio (fino a 54 rate bimestrali) e interessi di dilazione contenuti.

La reale convenienza dipende da diversi fattori: entità e natura dei carichi coinvolti, capacità di rispettare scrupolosamente le scadenze (in particolare 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre 2026 e le successive date bimestrali) e sostenibilità finanziaria del piano nel medio-lungo periodo.

Una lettura attenta della comunicazione di AdER, un monitoraggio rigoroso delle scadenze e una gestione ordinata della documentazione sono elementi decisivi per mantenere i benefici della definizione agevolata ed evitare la decadenza, che comporterebbe il ripristino integrale del debito originario con il ritorno alle ordinarie procedure di riscossione.