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CIRCOLARE INFORMATIVA data pubblicazione 14/05/2026
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Introduzione
Di seguito un riepilogo, aggiornato al 14 maggio 2026, delle principali scadenze relative a:
• presentazione delle dichiarazioni dei redditi per il periodo d’imposta 2025 (campagna dichiarativa 2026);
• versamenti delle imposte (saldi 2025 e acconti 2026);
• versamento del diritto annuale dovuto alla Camera di Commercio per il 2026.
Le date riportate derivano dalla normativa e dalla prassi di riferimento (fra cui D.Lgs. n. 1/2024, circolare Agenzia delle Entrate n. 8/E/2024, provvedimenti di approvazione e istruzioni dei modelli dichiarativi).
Salvo proroghe o interventi normativi successivi, valgono le scadenze di seguito riepilogate.
1. Modello 730/2026 (redditi 2025)
1.1 Termine di presentazione
Per il periodo d’imposta 2025, il Modello 730/2026 (ordinario e precompilato) deve essere presentato, per tutti i soggetti che si avvalgono dell’assistenza fiscale, entro il 30 settembre 2026.
Il termine del 30 settembre 2026 vale sia per:
• 730 precompilato inviato direttamente dal contribuente all’Agenzia delle Entrate;
• 730 presentato tramite sostituto d’imposta, CAF o professionista abilitato.
Le istruzioni al modello 730/2026 confermano che il termine ultimo di presentazione è fissato al 30 settembre di ciascun anno [1].
1.2 Disponibilità del 730 precompilato
La dichiarazione precompilata (compreso il modello 730) è resa disponibile dall’Agenzia delle Entrate entro il 30 aprile 2026, sulla base, tra l’altro, delle Certificazioni Uniche 2026 trasmesse dai sostituti d’imposta (INPS, datori di lavoro, enti erogatori) entro il 16 marzo 2026 [2].
1.3 Conguagli e versamenti attraverso il sostituto
Per chi presenta il 730 con sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico):
• i saldi a debito e le prime rate degli acconti sono trattenuti:
o dalle retribuzioni a partire da luglio 2026 (lavoratori dipendenti);
o dalle pensioni a partire da agosto o settembre 2026 (pensionati);
• la seconda o unica rata di acconto IRPEF/cedolare secca è trattenuta nel mese di novembre 2026.
In assenza di sostituto tenuto ai conguagli, i versamenti devono essere effettuati con modello F24, alle scadenze previste per il Modello Redditi PF 2026 (v. paragrafo 3) [1].
2. Dichiarazioni "Redditi" – termini di presentazione
Dal periodo d’imposta 2025 (dichiarazioni 2026) il calendario dichiarativo è stato oggetto di interventi di riordino. In sintesi:
• Persone fisiche, società di persone e associazioni ex art. 5 TUIR (Modelli Redditi PF e SP):
o presentazione non prima del 15 aprile 2026;
o presentazione entro il 31 ottobre 2026 in via telematica.
• Soggetti IRES (Modello Redditi SC):
o per periodi d’imposta coincidenti con l’anno solare, presentazione a partire dal 15 aprile 2026;
o termine finale entro l’ultimo giorno del decimo mese successivo alla chiusura del periodo d’imposta (per i soggetti “solari” 2025: 31 ottobre 2026).
Di seguito il dettaglio per i principali modelli.
2.1 Modello Redditi PF 2026 (persone fisiche – redditi 2025)
Secondo le istruzioni del Modello Redditi Persone Fisiche 2026:
• presentazione cartacea tramite Poste Italiane: dal 15 aprile 2026 al 30 giugno 2026;
• presentazione telematica (diretta o tramite intermediario): entro il 2 novembre 2026, poiché il 31 ottobre 2026 cade di sabato e il termine slitta al primo giorno lavorativo successivo [3].
La trasmissione telematica costituisce la modalità ordinaria di presentazione.
2.2 Modello Redditi SP 2026 (società di persone – redditi 2025)
Per le società di persone e le associazioni di cui all’art. 5 TUIR (Modello Redditi SP 2026):
• presentazione esclusivamente telematica;
• invio consentito dal 15 aprile 2026;
• termine di presentazione 31 ottobre 2026 [4].
2.3 Modello Redditi SC 2026 (società di capitali – redditi 2025)
Per i soggetti IRES (Modello Redditi SC 2026):
• Periodi d’imposta coincidenti con l’anno solare (chiusura 31/12/2025):
o presentazione telematica a partire dal 15 aprile 2026;
o termine finale: 31 ottobre 2026, ultimo giorno del decimo mese successivo alla chiusura.
• Periodi d’imposta non coincidenti con l’anno solare (“a cavallo”):
o termine iniziale: 15 aprile dell’anno successivo alla chiusura;
o termine finale: ultimo giorno del decimo mese successivo alla chiusura del periodo d’imposta [1].
Per l’invio telematico, nel 2026 le scadenze operative seguono il medesimo slittamento al 2 novembre 2026 laddove il termine cada in giornata festiva.
3. Versamenti imposte sui redditi – persone fisiche (Modello Redditi PF 2026)
3.1 Saldo 2025 e primo acconto 2026
Per il periodo d’imposta 2025 (anno di versamento 2026), i versamenti a saldo e il primo acconto 2026 relativi a:
• IRPEF;
• addizionali regionali e comunali;
• imposte sostitutive;
• cedolare secca,
devono essere effettuati:
• entro il 30 giugno 2026 (scadenza ordinaria); oppure
• entro il 30 luglio 2026, con maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo [1].
È ammessa la rateizzazione del saldo e del primo acconto:
• il contribuente può scegliere un numero di rate mensili di pari importo;
• il piano di rateazione deve concludersi entro il 16 dicembre 2026;
• il secondo acconto di novembre non è rateizzabile.
3.2 Acconti IRPEF 2026 (metodo storico)
Sono tenute al versamento dell’acconto IRPEF le persone fisiche che, per il 2025, presentano un importo a debito superiore a 51,65 euro.
L’acconto IRPEF 2026, calcolato con il metodo storico, è pari al 100% dell’imposta dovuta per il 2025 e va versato:
• in un’unica soluzione, se l’importo complessivo (rigo RN34) è inferiore a 257,52 euro:
o entro il 30 novembre 2026;
• in due rate, se l’importo complessivo è pari o superiore a 257,52 euro:
o prima rata (40%):
entro il 30 giugno 2026, oppure
entro il 30 luglio 2026 con maggiorazione dello 0,40%;
o seconda rata (60%, o 50% per soggetti ISA):
entro il 30 novembre 2026 [3].
Per i soggetti che applicano gli ISA e dichiarano ricavi o compensi entro i limiti previsti, l’acconto può essere suddiviso in due rate del 50% ciascuna, con le medesime scadenze (30 giugno/30 luglio e 30 novembre 2026).
Le stesse regole di termini e ripartizione si applicano agli acconti di:
• addizionale comunale IRPEF 2026;
• cedolare secca 2026, quando dovuta.
4. Versamenti imposte – società di persone (Modello Redditi SP 2026)
Per i soggetti che presentano il Modello Redditi SP 2026 (redditi 2025) e le correlate dichiarazioni IRAP, le principali scadenze sono le seguenti.
4.1 Saldo 2025 e primo acconto 2026
I versamenti a saldo e il primo acconto devono essere effettuati:
• entro il 30 giugno 2026 (termine ordinario);
• oppure entro il 30 luglio 2026 con maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo [1].
Per i soggetti ISA che rientrano nelle condizioni previste, i versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi e IRAP possono essere effettuati entro il 30 luglio 2026 senza maggiorazione, in presenza delle specifiche ipotesi di differimento collegate al concordato preventivo biennale [5].
È ammessa la rateizzazione di saldo e primo acconto:
• la prima rata scade il 30 giugno 2026 (o il 30 luglio 2026 con 0,40%);
• le rate successive seguono le regole generali del D.Lgs. n. 1/2024 (scadenza al giorno 16 di ciascun mese e conclusione del piano entro il 16 dicembre 2026).
Il secondo acconto non è rateizzabile.
5. Versamenti imposte – società di capitali (Modello Redditi SC 2026)
Per i soggetti IRES (Modello Redditi SC 2026 – redditi 2025), si applicano le regole generali sui versamenti previste dal D.Lgs. n. 1/2024:
• saldo imposte e primo acconto 2026 allineati alle scadenze del 30 giugno 2026 (termine ordinario) e 30 luglio 2026 (con maggiorazione dello 0,40%);
• secondo acconto dovuto entro il 30 novembre 2026;
• possibilità di rateizzazione del saldo e del primo acconto fino al 16 dicembre 2026, con esclusione della rateazione sul secondo acconto [1].
In presenza di particolarità (periodi d’imposta non solari, adesione al concordato preventivo biennale, applicazione ISA e specifiche norme di differimento), le scadenze vanno valutate in concreto caso per caso.
6. Certificazione Unica 2026 e interazione con la dichiarazione dei redditi
La Certificazione Unica 2026 alimenta i dati delle dichiarazioni precompilate (Modello 730/2026 e Redditi PF 2026). In sintesi:
• CU contenenti redditi di lavoro dipendente, assimilati e alcuni redditi di lavoro autonomo:
o trasmissione all’Agenzia delle Entrate entro il 16 marzo 2026;
• CU contenenti esclusivamente redditi di lavoro autonomo abituale e provvigioni non occasionali:
o trasmissione entro il 30 aprile 2026;
• CU contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili con precompilata:
o trasmissione entro il 31 ottobre 2026, con slittamento operativo al 2 novembre 2026 in quanto il 31 ottobre cade di sabato [2].
La dichiarazione precompilata risulta disponibile entro il 30 aprile 2026.
7. Diritto annuale Camera di Commercio – anno 2026
Il diritto annuale 2026 è dovuto dalle imprese e dagli altri soggetti obbligati iscritti o annotati nel Registro delle Imprese/REA delle Camere di Commercio (imprese individuali, società di persone, società di capitali, enti collettivi, ecc.).
In via generale, il diritto annuale deve essere versato entro il termine previsto per il versamento del primo acconto delle imposte sui redditi.
Per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare ("solari"):
• scadenza ordinaria: 30 giugno 2026;
• versamento possibile entro il 30 luglio 2026 con maggiorazione dello 0,40%, in linea con la disciplina dei versamenti a saldo e primo acconto delle imposte sui redditi [6].
Eventuali proroghe specifiche (anche territoriali, ad esempio per emergenze o eventi eccezionali) devono essere verificate con riferimento ai provvedimenti delle singole Camere di Commercio e alla normativa speciale eventualmente applicabile.
8. Sospensioni per eventi eccezionali
La Legge n. 25 del 27 febbraio 2026, art. 2, ha introdotto sospensioni e proroghe di termini in materia di adempimenti e versamenti tributari e contributivi per i soggetti con residenza, sede legale o sede operativa in immobili ubicati in determinati Comuni colpiti da eventi meteorologici a partire dal 18 gennaio 2026 [7].
Per tali soggetti:
• sono sospesi i termini dei versamenti tributari e degli adempimenti in scadenza dal 18 gennaio 2026 al 30 aprile 2026;
• i versamenti sospesi devono essere eseguiti, senza sanzioni e interessi, entro il 10 ottobre 2026;
• gli adempimenti (diversi dai versamenti) non effettuati per effetto della sospensione devono essere eseguiti entro il 10 ottobre 2026;
• alcuni termini previsti dalla Legge n. 199/2025 risultano prorogati di tre mesi [7].
L’applicazione delle misure di sospensione e proroga richiede la verifica:
• del Comune di residenza/sede legale/sede operativa alla data del 18 gennaio 2026;
• della riconducibilità dell’immobile tra quelli interessati dai provvedimenti di sgombero o danneggiamento.
9. Quadro riepilogativo delle principali scadenze
| Ambito | Adempimento / Versamento | Scadenza ordinaria | Eventuale slittamento / maggiorazione |
|---|---|---|---|
| Modello 730/2026 | Presentazione (ordinario e precompilato) | 30 settembre 2026 | – |
| Redditi PF 2026 (cartaceo) | Presentazione tramite Poste | 15 aprile – 30 giugno 2026 | – |
| Redditi PF 2026 (telematico) | Presentazione telematica | 31 ottobre 2026 | Invio possibile fino al 2 novembre 2026 |
| Redditi SP 2026 | Presentazione telematica | 31 ottobre 2026 | – |
| Redditi SC 2026 (solari) | Presentazione telematica | 31 ottobre 2026 | Invio operativo fino al 2 novembre 2026 |
| Persone fisiche | Saldo 2025 e primo acconto 2026 | 30 giugno 2026 | 30 luglio 2026 con maggiorazione 0,40% |
| Persone fisiche | Secondo acconto IRPEF/cedolare 2026 | 30 novembre 2026 | – (non rateizzabile) |
| Società di persone | Saldo 2025 e primo acconto 2026 | 30 giugno 2026 | 30 luglio 2026 con 0,40% (o senza 0,40% in casi ISA) |
| Società di capitali (solari) | Saldo 2025 e primo acconto IRES 2026 | 30 giugno 2026 | 30 luglio 2026 con 0,40% |
| Società di capitali / PF / SP | Secondo acconto imposte 2026 | 30 novembre 2026 | – |
| Tutti i soggetti (solari) | Rateazioni saldo/1° acconto (PF, SP, SC) | Da 30 giugno a 16 dicembre | Termine massimo rateazioni: 16 dicembre 2026 |
| Diritto annuale Camera di Commercio 2026 | Versamento diritto camerale | 30 giugno 2026 | 30 luglio 2026 con 0,40% |
| Soggetti in aree colpite da eventi eccezionali | Versamenti/adempimenti sospesi (periodo 18/01–30/04/2026) | – | Pagamento/adempimenti entro 10 ottobre 2026 |
Analisi dettagliata
L’assetto delle scadenze per la campagna dichiarativa 2026 (redditi 2025) riflette il processo di stabilizzazione del calendario fiscale introdotto con il D.Lgs. n. 1/2024, che ha puntato a fissare punti fermi su:
• finestra di presentazione delle dichiarazioni (15 aprile – 31 ottobre per i modelli Redditi PF/SP/SC);
• data unica di riferimento per i principali versamenti delle imposte dirette (30 giugno, con possibile spostamento al 30 luglio con maggiorazione dello 0,40%);
• consolidamento del 30 settembre come termine per il 730, in coerenza con le esigenze operative di datori di lavoro, CAF e intermediari [1].
La disciplina degli acconti resta costruita sul metodo storico (100% dell’imposta dovuta per l’anno precedente), con soglie che evitano versamenti minimi eccessivamente onerosi in termini di gestione (soglia 51,65 euro per l’obbligo di acconto, soglia 257,52 euro per la divisione in una o due rate).
Il raccordo con gli ISA e, per taluni contribuenti, con il concordato preventivo biennale introduce ulteriori margini di flessibilità, specialmente sulle date e sulle percentuali di ripartizione dell’acconto [3] [5].
La tempistica del diritto annuale camerale segue per prassi le scadenze del saldo/primo acconto delle imposte sui redditi, semplificando la gestione finanziaria delle imprese ma concentrando in un’unica finestra temporale una quota significativa di pagamenti. Ciò rende strategica una corretta pianificazione dei flussi di cassa, soprattutto per le micro e piccole imprese [6].
Le misure di sospensione per eventi eccezionali confermano la linea del legislatore degli ultimi anni: rinvii selettivi, limitati nel tempo e territorialmente circoscritti, che richiedono verifiche puntuali sul singolo contribuente. In questo quadro, il rispetto dei termini “ordinari” resta la regola generalizzata, con la necessità di monitorare eventuali proroghe ad hoc deliberate successivamente [7].
Implicazioni pratiche
• È necessario programmare con anticipo la raccolta della documentazione (CU 2026, documenti di spesa detraibili, dati relativi ad attività d’impresa o lavoro autonomo) per completare le dichiarazioni entro le scadenze del 30 giugno/30 luglio per i versamenti e del 30 settembre/31 ottobre per la presentazione dei modelli.
• Occorre verificare attentamente l’ammontare degli acconti (IRPEF, IRES, cedolare, addizionali, imposte sostitutive), valutando l’eventuale riduzione in caso di redditi 2026 attesi sensibilmente inferiori rispetto al 2025, nel rispetto della disciplina sanzionatoria e degli strumenti di pianificazione disponibili.
• Per i contribuenti in regime ISA o potenzialmente interessati dal concordato preventivo biennale, devono essere considerate le specifiche regole di differimento dei versamenti, con particolare attenzione alle date del 30 giugno/30 luglio.
• Per le imprese, è opportuno verificare la propria posizione alla Camera di Commercio, i parametri per il calcolo del diritto annuale e l’eventuale presenza di delibere di riduzione o maggiorazione del tributo da parte della singola CCIAA competente.
• I soggetti ubicati in aree interessate da eventi eccezionali devono controllare l’inclusione del proprio Comune e dei propri immobili nei provvedimenti di sospensione, così da applicare correttamente la disciplina speciale dei termini.
Conclusioni
Il calendario fiscale 2026 per i redditi 2025 si caratterizza per scadenze sostanzialmente stabili e coordinate: 30 giugno/30 luglio per i principali versamenti, 30 settembre per il 730, 31 ottobre (con slittamento operativo al 2 novembre) per le dichiarazioni Redditi PF/SP/SC.
La corretta gestione di tali termini, unita a un’adeguata pianificazione degli acconti e al monitoraggio delle eventuali misure di sospensione o proroga, consente di ridurre i rischi di irregolarità e di ottimizzare l’impatto finanziario dei versamenti dovuti.
Dettaglio Fonti
[1] D.Lgs. 8 gennaio 2024, n. 1 - Razionalizzazione e semplificazione del calendario fiscale
[2] Circolare Agenzia Entrate n. 8/E del 2024
[3] Istruzioni modello Redditi Persone Fisiche 2026
[4] Istruzioni modello Redditi Società di Persone 2026
[5] Documentazione Agenzia Entrate su ISA e differimenti versamenti per concordato preventivo biennale
[6] Provvedimenti e schede operative su diritto annuale camerale 2026 (Unioncamere/CCIAA)
[7] Legge 27 febbraio 2026, n. 25, art. 2, e richiamo a Legge n. 199/2025